Suore degli Angeli
P.T.O.F.
(Piano Triennale dell’Offerta Formativa)
Anno Scolastico 2016-2019
PREMESSA
NATURA E SCOPO DEL DOCUMENTO
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche e contiene indicazioni relative alle scelte pedagogiche, culturali e organizzative, alla pratica educativa, alle risorse disponibili ed al loro utilizzo per il conseguimento degli obiettivi educativi.
Questo documento presenta la risposta, conforme alle leggi, che la nostra scuola dell’Infanzia “S. Giovanni” di Vittoria offre alla domanda educativa dei bambini e dei genitori secondo il proprio progetto educativo, in armonia con i principi della Costituzione, ai sensi del D.P.R. n. 275/1999 (art. 3) e della Legge n. 62/2000 (articolo unico, comma 4, lettera a) e secondo la spiritualità del nostro Istituto.
Tale spiritualità testimonia l’esercizio di una creatività e di una professionalità progettuale e organizzativa delle azioni didattiche ed educative, che è divenuta una ricchezza anche per la comunità civile e per la Chiesa in un contesto di pluralismo dei modelli scolastici e formativi.
La progettazione dell’offerta della nostra comunità educativa è mediata da modelli educativi e didattici, che rispondono ad una visione antropologica ispirata all’umanesimo cristiano della tradizione dell’Istituto.
La nostra scuola è nata nel 1953 come ente religioso ed è quindi luogo di formazione integrale delle persone e di educazione alla fede per coloro che hanno fatto o intendono fare questa scelta. Attualmente offre un servizio a Vittoria.
Il P.T.O.F è pertanto un documento espressione di tutte le componenti della comunità scolastica; elaborato e arricchito annualmente, è il frutto di un lavoro che vuole rispondere alle domande educative e formative delle famiglie e degli allievi.
ASPETTI GEOGRAFICO- CULTURALI E SOCIO-ECONOMICI DEL NOSTRO TERRITORIO
VITTORIA
La città è fondata il 24 aprile del 1607 dalla contessa Vittoria Colonna Henriquez- Cabrera. Morto il marito Luigi 111, Almirante di Castiglia, duca di Medina de Rioseco e conte di Modeca, la contessa si trovò a dover fronteggiare gravi difficoltà economiche dalle spese di rappresentanza inconsulti cui Luigi 111 si era dato nella circostanza del matrimonio di Filippo111, re di Spagna, con Margherita d’Austria, Nel 1599 Vittoria Colonna decise di richiedere al re di Spagna la concessione di un privilegio regio per la fondazione in un nuovo insediamento, che le avrebbe consentito di risollevare le sorti del patrimonio familiare. La richiesta venne accolta, ed il privilegio regio, concesso dal re Filippo 111 il 31 dicembre 1606 a Madrid, dispose la riedificazione dell’antica Camarina, con il nome di Vittoria, in onore della sua fondatrice. La città fece parte quindi si dalla sua fondazione, fino all’abolizione della feudalità, nel 1812, della Contesa di Modica. Fino al 1926, poi, restò nell’ambito del Circondario di Modica, suddivisione della neo-provincia di Siracusa, per passare infine alla Provincia di Ragusa.Vittoria (61.221 abitanti) è una città della provincia di Ragusa situata 25 km a ovest del capoluogo. E, dopo Ragusa stessa, il comune più popolato di tutta la provincia. Vittoria si affaccia sul Canale di Sicilia fra i comuni di Acate Ragusa, mentre nella parte collinare confina con i comuni di Comiso e Chiaramonte Gulfi. Il suo territorio appartiene a quella che veniva definita dai greci “Plaga Mesopotanium”, cioè il territorio compreso tra fiume Ippari, e il Dirillo. A sud della città si sviluppa la Riserva naturale Pino d’Aleppo” , lungo il fiume Ippari, fino alla foce.
Economia : Città a vocazione a agricola; sono famose le coltivazioni in serra di pomodori e primizie che ne fanno il motore trainante dell’economia cittadina. Buona anche la presenza della viticoltura e di case vinicole. Scarso il settore secondario, in ascesa quello dei sevizi. Fa parte dell’associazione “ Città del vino”.
IDENTITà E FINALITà DELLA SCUOLA
L’istituto “SUORE DEGLI ANGELI”, è presente nel territorio già dal 1953. Le suore hanno prestato sempre una particolare attenzione ai problemi educativi, che le spinse ad istituire la Scuola dell’Infanzia.
L’Istituto è aperto al territorio e alle innovazioni intende rispondere alle necessità del territorio ed offrire, mediante la scuola, un servizio utile e qualificato alla Chiesa ed alla società, secondo il carisma dell’Istituto.
La Scuola dell’Infanzia si trova al piano terra dell’edificio, è ben areata e illuminata, con spazi pertinenziali: corridoi , refettorio e cortile.
La Scuola accoglie gli alunni, coinvolge le famiglie in una collaborazione attiva con i docenti, le Associazioni culturali e ricreative del territorio, della Chiesa e del Comune per meglio comprendere, valutare e cercare di risolvere i problemi dei bambini.
Le finalità della Scuola dell’Infanzia derivano dalla visione del bambino come soggetto attivo, impegnato in un processo di continua interazione con i suoi pari, con gli adulti, l’ambiente e la cultura, e vuole che il bambino sviluppi la propria identità e autonomia, secondo una concezione cristiana della vita.
La Scuola dell’Infanzia consente ai bambini lo sviluppo in ordine alla propria identità, all’autonomia ed alle competenze secondo la concezione cristiana della vita.
La Scuola San Giovanni offre un servizio qualitativamente apprezzato già da oltre cinquant’anni, ma umile, rispettoso, disinteressato, a tutti i bambini, dai tre ai cinque anni, con particolare attenzione a coloro che vivono in situazioni difficili e per i più bisognosi di mezzi necessari alla propria formazione umana e cristiana. Negli ultimi anni è aumentata la presenza di bambini stranieri, quindi per noi è fondamentale la formazione integrale della persona nel suo pieno e completo sviluppo della personalità e per un adeguato inserimento nella comunità.
OBIETTIVI EDUCATIVI
La Scuola dell’Infanzia vuole rispondere ai seguenti bisogni educativi del bambino:
trasmettere l’amore per il vero, il bello, il buono;
educare ai valori religiosi ed umani;
educare alla solidarietà;
educare al rispetto e alla libertà delle idee altrui;
educare al rispetto dell’ambiente e alle cose che ci circondano;
dare sicurezza ed aiutare a superare gli ostacoli;
offrire possibilità di socializzazione;
promuovere una corretta collaborazione scuola-famiglia
FINALITA’ EDUCATIVE E DIDATTICHE
Le finalità dell’intervento educativo si fondano su valori di identità della persona umana e cristiana nella continua ricerca del senso della vita, attraverso l’esperienza vissuta e ai bisogni personali di ciascuno. La finalità pedagogica fondamentale della Scuola dell’Infanzia è quella di consentire ai bambini che la frequentano di raggiungere traguardi di sviluppo in ordine all’identità, all’autonomia e alle competenze intese come consolidamento delle abilità sensoriali, percettive, motorie e linguistiche.
Lineamenti di metodo
L’approccio intenzionale programmatico, richiede un’organizzazione didattica che escluda impostazioni precocemente disciplinaristiche.
In particolare la metodologia della Scuola dell’Infanzia riconosce come suoi connotati essenziali:
la valorizzazione del gioco
l’esplorazione e la ricerca
la vita di relazione
la mediazione didattica
Il progetto educativo coinvolge tutta la comunità educante che, in un clima di fiducia reciproca partecipa, anche mediante gli organi collegiali, al processo di educazione e formazione, interagendo e condividendo principi e valori di questa scuola cattolica. Protagonisti diretti del processo educativo nella scuola sono dirigenti e docenti, alunni, genitori e collaboratori, ciascuno con i propri ruoli specifici, le proprie competenze e i propri diritti e doveri.
Presentiamo sotto uno schema semplificativa della nostra offerta formativa e di seguito lo schema del nostro curricolo.
PROGETTI E ATTIVITÀ INTEGRATIVE
La nostra Scuola dell’Infanzia, accoglie e interpreta la complessità dell’esperienza vitale dei bambini e ne tiene conto nella sua progettualità educativa “per assolvere questa funzione, si propone di inserirli nella vita comunitaria”. Il loro ingresso in un ambiente nuovo è il momento di crescita, poiché segna il passaggio ad una vita autonoma dalla famiglia, ma anche un momento difficile e delicato per le implicazioni emotivo - affettive del distacco dalla famiglia e per lo smarrimento che può provocare un contesto sconosciuto.
E’ importante quindi organizzare una serie di interventi che risveglino in ogni bambino l’interesse per il nuovo luogo di vita e di apprendimento e, nel contempo, sollecitino la collaborazione dei genitori.
I progetti, pur rientrando nell’ambito del curriculum, si indirizzano all’ampliamento dell’offerta formativa del territorio. Ecco quali sono:
progetto accoglienza
progetto arte e immagine (viva il colori)
progetto corpo, movimento e salute
progetto quattro stagione e loro feste
progetto lettura e continuità
progetto le educazione: cittadinanza, ambiente, codice stradale
PROGETTI TRASVERSALI
progetto lingua Inglese
progetto Musica
progetto teatro- gioco
Vediamoli nello specifico:
1) Progetto accoglienza
Le relazioni che si instaurano, a partire dalla scuola dell’infanzia, connotate da caratteri di continuità e di stabilità, contribuiscono fortemente alla crescita del bambino, egli frequentando la scuola si sente accolto dalla comunità scolastica.
L’interesse della scuola è quello di manifestare l’ospitalità attraverso gesti e rituali che creino l’ambiente giusto per il bambino Questi inizialmente connotano le strategie di ospitalità legale all’accoglienza, fa all’inserimento un momento e quindi all’ “ambientamento”
Si vuole dare importanza ad un rituale che concede tempo alla triade bambino- mamma- insegnante, strutturando un contesto cognitivo ed emotivo in grado di favorire la gradualità delle fasi di avvicinamento, accoglienza, separazione- ricongiungimento e infine appartenenza.
2) PROGETTO ARTE E IMMAGINE (viva i colori)
La scoperta dei colori con l’esperienze cromatiche, che sono anche linguaggio espressivo, e motivata dal desiderio di avviare i bambini all’espressione creativa e personale, attraverso il piacere visivo e corporeo di manipolare i colori e di sperimentare tecniche cromatiche, ma anche dalla necessità di rispondere alla curiosità dei bambini.
Effettuiamo quindi, insieme ai bambini un percorso di esperienze e attività nei mondo dei colori.
3) Progetto Quattro stagioni e loro feste
La conoscenza del mondo naturale sottolinea l’importanza di accogliere ,valorizzare ed estendere le curiosità, le esplorazioni e le proposte dei bambini per organizzare le loro scoperte acquisendo nuovi saperi e riguardo l’ambito naturalistico-scientifico, esplorando la realtà, attraverso un approccio globale, che da sempre caratterizza la Scuola dell’Infanzia e che passa attraverso l’esperienza diretta, il gioco e il procedere per tentativi ed errori.
È in questa esplorazione della realtà che i bambini imparano a “organizzare le proprie esperienze attraverso azioni consapevoli quali il raggruppare, il comparare, il contare, l’ordinare, l’orientarsi e il rappresentare con disegni e parole”.
Le attività proposte, l’organizzazione dei fenomeni naturali e degli organismi viventi consentono al bambino di confrontarsi con gli adulti e con i pari, proprio partendo dall’esperienza concreta, di sviluppare competenze trasversali legate ad es. alla manipolazione all’osservazione dei viventi, sotto la spinta della curiosità verso l’ambiente naturale e le sue continue trasformazione, nello specifico in questo caso, legate alla stagionalità. L’esplorazione del mondo naturale, che si trasforma nella ciclicità delle stagioni consente quindi ai bambini di sistematizzarne le coscienze per comprendere in parte l’organizzazione delle ecosistema naturale per imparare ad apprezzarne e salvaguardarne le bellezze.
I momenti di festa di tutte le stagioni, per il loro valore e allo stesso tempo per la loro diversità consentono ai bambini e adulti all’interno della comunità educante scuola, ma anche in famiglia, di condividere emozioni e sentimenti legati alla fratellanza, alla diversità e all’affettuosità che ciascuno manifesta ed esprime per conoscersi e per riconoscersi persona nella proprio unicità.
4) progetto corpo, movimento e salute
Uno dei campi di esperienza fondamentali nella Scuola dell’Infanzia riguarda la corporeità e la psicomotricità, ossia il movimento dei vari segmenti del corpo, realizzato attraverso l’intenzionalità per proseguire un’azione o più azioni in armonia con la volitività, la relazionalità con le persone, le cose, l’ambiente circostante.
Il bambino impara a percepire il proprio corpo con il movimento essendo proprio quest’ultimo il primo mezzo che egli ha per apprendere ed essendo il corpo il primo oggetto che conosce attraverso l’uso dei cinque sensi.
Il corpo in movimento, dunque, è la prima esperienza concreta che il bambino vive quasi inconsciamente; lo stesso gioco, la primissima fonte di apprendimento per il piccolo, è movimento: il primo movimento volontario finalizzato a ripetere il gesto per imparare ad impadronirsene tanto da poterlo usare situazioni diverse, che abbiano lo stesso scopo, quindi il corpo in movimento assume un significato del tutto nuovo e più profondo.
Qui il bambino, attraverso i molteplici giochi individuali e di gruppo, impara a conoscere meglio il proprio corpo e la propria identità; qui impara a collocarlo meglio nello spazio e a difenderlo con l’igiene e la sana alimentazione.
La scoperta del proprio corpo e dei suoi movimenti segmentali è, del resto, preludio alla scoperta dello spazio e del tempo: qui-là; sopra-sotto; prima-durante-dopo.
Ed è sempre attraverso la padronanza di sé, dovuta al graduale controllo dei movimenti e della postura che il bambino impara a conoscere gli altri; fa esperienza della propria autonomia; rafforza la propria sicurezza, ponendosi un rapporto sempre più collaborino con i compagni, accettando la diversità
5) Progetto lettura e continuità
Coinvolge insegnanti e bambini della scuola.
Vuole sollecitare nei bambini quelli esperienze e abilità che sostengono l’apprendimento del codice scritto e avvengono prima del suo ingresso alla scuola primaria. I bambini di oggi fin dai primi mesi di vita hanno un rapporto precoce con la lingua scritta e ben presto si rendono conto che esiste un codice scritto sul quale elaborano le loro teorie. Di qui la convenzione che la scuola per l’infanzia debba tener conto di questo percorso che i bambini compiono spontaneamente verso l’apprendimento della lingua scritta, sostenendo e incoraggiando la ricerca personale attraverso osservazioni, esperienze e favorendo il confronto tra i coetanei e gli adulti.
6) progetto le educazioni: cittadinanza e costituzioni, ambiente, codice stradale
La scuola, insieme alla famiglia getta di basi perché il bambino possa sentirsi cittadino con diritti e doveri; i diritti dei bambini sanciti dalla costituzione e dalle carte internazionali tengono conto dei reali bisogni dei piccoli. “Le educazione” mira a far emergere ciò che il bambino ha dentro di sé per rispettarlo, valorizzarlo e sostenerlo nella crescita . Il progetto è finalizzato a contribuire alla formazione di un sentimento per gli altri e per le cose passando anche attraverso il gioco che diventa uno strumento unificante e di scambio che favorisce il confronto e l’interazione fra diversi. Si intende far comprendere l’importanza e rispetto della natura assumendo comportamenti corretti verso il proprio ambiente, insegnando a confrontare e classificare i materiali per apprendere l’importanza del riciclo e della selezione dei rifiuti. La scuola mira ad una maggiore consapevolezza dei rischi e dei pericoli della strada prestando attenzione alla proprio sicurezza a quella altrui attraverso il riconoscimento delle varie forme dei segnali stradali e l’acquisizioni di comportamenti corretti in qualità di pedone.
PROGETTI TRASVERSALI
progetto lingua inglese
Il progetto mira a far entrare in confidenza con la lingua inglese diversa da quella madre, sollecitando il bisogno di comunicare, di esprimersi con una gestualità e offre al bambino la possibilità di arricchire il proprio bagaglio cognitivo, di conoscere ed accettare contesti culturali diversi dal proprio, ampliando la sfera di conoscenze e comprensione reciproca.
Progetto MuSICA
I bambini, sperimentano il vasto mondo della musica e della sonorità, attraverso la dimensione psicomotoria-relazionale e creativa.
Imparano così il piacere di ascoltare,esprimersi e fare musica col proprio corpo e gli strumenti interagendo con i compagni.
Progetto teatro – gioco
L’attività teatrale è un’occasione costruttiva per liberare il potenziale creativo dei
bambini, in quanto essa sviluppa le abilità comunicative ed espressive.
Tra le funzioni che oggi si richiedono alla Scuola c’è quella di fornire al bambino
un’identità sociale, la capacità di comunicare prima e di dialogare poi attraverso le
conoscenze.
In continuità la comunicazione diviene sempre più importante quanto più l’individuo vive in un rapporto di reciprocità costante con se stesso, con gli altri e con l’ambiente.
L’attività teatrale è un mezzo di comunicazione interpersonale che trasmette sensazioni immediate che coinvolgono la sfera emotiva, favorendo nei bambini il consolidamento della propria sicurezza interiore. Nella drammatizzazione ogni bambino comunica, attraverso il suono, la parola animata, il gesto, l’atteggiamento o la maschera, il suo essere, la sua forza, la sua individualità e anche la sua originale diversità.
La gestualità costituisce una modalità immediata, efficace, spontanea per scoprire la propria identità e trasmetterla agli altri.
Il mondo della scuola è sempre andato alla ricerca di occasioni per incontrare il teatro. I nostri insegnanti hanno prodotto, e continuano a produrre un vastissimo numero di esperienze che si confrontano con ogni aspetto del linguaggio teatrale
VALUTAZIONE E AUTOVALUTAZIONE
La valutazione non viene intesa solo come verifica conclusiva di un percorso, ma è finalizzata a verificare tutta l’attività in atto per apportare i dovuti aggiustamenti. Riguarda anche le strategie metodologiche adottate per raggiungere gli obiettivi del successo formativo, gli interventi attuati, i processi attivati. Tiene conto della situazione di partenza di ciascun bambino e dei processi di apprendimento, accertati mediante prove d’ingresso,prove in itinere, protocolli e griglie di osservazione, verifiche sistematiche di vario tipo a seconda dei diversi campi di esperienza.
I Campi di Esperienza
La scuola si propone come contesto relazionale in cui il bambino viene accolto, apprende modalità interattive e di socializzazione, prende coscienza della propria identità e si avvia verso un processo di apprendimento ambientale e culturale.
Le insegnanti,dopo una attenta analisi delle diverse condizioni sociali, e culturali, valorizzano le capacità e le potenzialità di ogni singolo bambino proponendo e creando occasioni di progetto volte a favorire lo sviluppo delle competenze personali e di gruppo.
L’apprendimento passa attraverso le sensazioni dirette, il gioco, il divertimento, la natura, il territorio, l’esplorazione e l’elaborazione personale e collettiva.
La scuola dell’infanzia organizza le proposte educative e didattiche attraverso un curricolo esplicito, rispondenti alle indicazioni nazionali e strutturando una programmazione specifica per il raggiungimento degli obiettivi previsti.
La struttura curriculare consente di determinare dei campi di esperienza educativa verso i quali orientare le attività didattiche che saranno strutturate in relazione ai cinque campi di esperienza: il sé e l’altro, il corpo in movimento, linguaggi-creatività-espressione, i discorsi e le parole, la conoscenza del mondo.
il sé e l’altro
I bambini pongono domande sulla loro identità, sulla loro diversità, sul perché delle cose mentre si avvicinano alla cosiddetta “socializzazione secondaria”, la scuola si propone come luogo di dialogo, di condivisione, di approfondimento culturale ed aiuta ogni bambino a trovare delle risposte alle sue esigenze conoscitive.
TRAGUARDI: sviluppare il senso dell’identità personale, imparare a conoscere sé stessi e gli altri, dialogare, confrontarsi, discutere, riconoscere ed accettare le differenze e seguire regole di comportamento finalizzate al rispetto altrui, questo è fondamentale perché i bambini provengono da diverse paesi del mondo e quindi hanno un bagaglio culturale molto diverso tra loro.
Il corpo in movimento
Identità, autonomia, salute
Il bambino prende coscienza del proprio corpo, della sua funzionalità, della sua immagine e della capacità sensoriali. Attraverso l’attività e il movimento si sperimentano le potenzialità ed i limiti della propria fisicità. La comprensione del linguaggio del corpo, sviluppa nel bambino la capacità di comunicare attraverso di esso e di comprendere l’utilizzo dei gesti altrui.
TRAGUARDI: il bambino raggiunge l’autonomia nelle attività quotidiane (alimentarsi, vestirsi, lavarsi...) conosce il proprio corpo e riesce a coordinarsi in giochi individuali e di gruppo, controllando la forza del corpo e valutando i rischi.
Linguaggi, Creatività, espressione
Gestualità, arte, musica, multimedialità
I bambini esprimono attraverso l’immaginazione e la creatività le loro emozione e i loro pensieri; la musica, la voce, i gesti, il disegno, la pittura, la drammatizzazione e sono educati alla conoscenza di sé stessi e della realtà. I materiali esplorati attraverso i sensi stimolano l’osservazione, l’imitazione, l’interpretazione, l’invenzione ed il racconto. Con la musica si interagisce con il mondo sonoro sviluppando capacità cognitive, percettive e di ascolto.
TRAGUARDI: Il bambino segue con attenzione storie, racconti spettacoli di vario tipo; inventa storie; si esprime attraverso il disegno e la pittura; formula piani di azioni individuali e di gruppo e riesce a raccontarli; scopre il paesaggio sonoro utilizzando voce, corpo, oggetti e produce semplici sequenze musicali.
I discorsi e le parole
Comunicazione, lingua, cultura
I bambini giungono alla scuola d’infanzia avendo già sviluppato la capacità linguistiche; i bambini apprendono a comunicare verbalmente le proprie esperienze, ed esprimere le proprie intenzioni e i propri desideri. Essi potenziano il proprio bagaglio lessicale aprendosi alla conversazione, al dialogo, al confronto e si avvicinano alla lingua scritta che amplia le capacità comunicative.
TRAGUARDI: Il bambino sviluppa la capacità di comunicare nella lingua italiana e arricchisce il proprio lessico; racconta, inventa, ascolta, descrive, e confronta le diversità linguistiche. Sperimenta le prime forme di comunicazione scritta.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Ordine, misura, spazio, tempo, natura
I bambini esplorano la realtà, attraverso il gioco, le conversazione, le esperienze dirette, essi apprendono a studiare il mondo. Si avvicinano al numero come segno per interpretare il mondo circostante ed apprendono ad organizzarsi gradualmente nel tempo e nello spazio. La scoperta della varietà degli aspetti del mondo nasce dall’intreccio tra linguaggio ed azione. La scuola affianca il bambino nella graduale conoscenza della vita e nella formalizzazione delle prime immagini del mondo e di sé.
TRAGUARDI: il bambino raggruppa, ordina, valuta; colloca nello spazio sé stesso e si orienta nel tempo; osserva fenomeni naturali e gli organismi viventi; prova interesse per gli artefatti tecnologici; è curioso, pone domande e propone spiegazioni, soluzioni, azioni.
Pertanto si procederà :
alla raccolta continua e sistematica dei dati sull’alunno all’ingresso, durante il percorso e alla fine dell’anno scolastico,
alla documentazione delle attività didattiche,
all’accertamento dei risultati, dell’apprendimento in relazione.
PRINCIPI FONDAMENTALI
UGUAGLIANZA
La Scuola “San Giovanni” di Vittoria è una scuola aperta a tutti coloro che ne condividono e ne accettano gli obiettivi e le finalità, conformemente al progetto educativo della Scuola.
Nel rispetto di questo principio, le regole che disciplinano i rapporti fra gli utenti e la Scuola sono uguali per tutti; pertanto nell’organizzazione e nell’attuazione del servizio scolastico, si terrà conto unicamente delle esigenze dell’allievo, evitando ogni discriminazione ingiustificata.
IMPARZIALITA’
La Scuola si impegna ad erogare il servizio scolastico secondo criteri di obiettività, equità ed imparzialità.
La Scuola, attraverso tutte le componenti, si impegna ad utilizzare le risorse disponibili per garantire, nell’ambito delle proprie competenze, la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative, nel rispetto dei principi e delle norme sancite dalle Leggi dello Stato e in coerenza con i principi ispiratori della scuola cattolica.
ACCOGLIENZA ED INTEGRAZIONE
La Scuola s’impegna con opportune ed adeguate attività, annualmente programmate e con la collaborazione di tutti gli operatori del servizio, a fornire l’accoglienza dei genitori e degli alunni.
La Scuola si impegna al rispetto del diritto che i genitori o chi ne fa le veci, vorranno esercitare nella scelta di questa Scuola e del servizio erogato dalla stessa.
L’organizzazione del servizio sarà attuata anche con il coinvolgimento delle istituzioni interessate, in particolare le famiglie, che saranno chiamate a collaborare in modo funzionale ed organico agli obiettivi educativi e didattici della Scuola.
Nella Scuola gli operatori scolastici, i docenti, i genitori e gli alunni sono protagonisti e responsabili sia del buon funzionamento della stessa, attraverso una gestione partecipata nell’ambito degli organi collegiali e delle procedure vigenti, sia per una migliore erogazione del servizio, sia per favorire la collaborazione nei confronti dei soggetti erogatori;i loro comportamenti devono favorire la più ampia realizzazione degli obiettivi generali del servizio.
La partecipazione sarà facilitata attraverso un’informazione rapida, completa e trasparente delle varie attività programmate.
L’attività scolastica ed in particolare l’orario di servizio si informeranno a criterio di efficienza e di efficacia, di flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi e dell’attività didattica.
RISORSE DISPONIBILI
La scuola funziona con numero 1 sezioni di scuola dell’Infanzia. L’ambiente destinato all’attività scolastica è spazioso, molto luminoso e si compone di:
2 aule ampie e ben arredate per le attività didattiche;
1 sala gioco con spazi organizzati in spazi gioco e spazi laboratorio per favorire lo sviluppo autonomo della competenze cognitive e relazionali.
Spazi per giocare:
“La prospettiva della Scuola dell’Infanzia consiste nel rafforzamento dell’identità personale del bambino sotto il profilo corporeo, intellettuale e psicodinamico” che avviene principalmente attraverso il gioco, nelle sue diverse forme.
Il gioco simbolico rappresenta tuttavia la modalità privilegiata dei bambini di tre/sei anni, poiché li sollecita ad assumere ruoli diversi, ad instaurare una vita di relazione nel rispetto delle regole, a comprendere e condividere i valori della cultura, a collaborare e cooperare con gli altri. Dal gioco simbolico i bambini giungono alle attività espressive in tutte le sue forme: pittoriche, plastiche con le quali rafforzano inventiva e creatività.
Gli spazi per queste attività sono tantissimi. Ne indichiamo alcuni:
Lo spazio delle bambole per il gioco simbolico della famiglia. E’ stato allestito con molta facilità per l’assunzione dei ruoli parentali in esperienze di relazione spontanea fra i bambini. E’ stato sufficiente dotarlo di:
bambole diverse con lettino o culla;
tavolo e sedie per creare l’ambiente della casa;
toiletta in miniatura con spazzole, pettini etc.;
abiti, pezzi di stoffa, carta crespata per vestire le bambole;
tappeto per i giochi a terra;
elementi vari di recupero.
L’angolo della cucina per permettere ai bambini il gioco della famiglia ed esperienze autentiche di produzione di cibo (pane,biscotti, torte, dolci vari). E’ stato dotato di alcuni elementi essenziali:
fornelli, forno, frigorifero, mobiletti vari di recupero;
grembiuli, asciugatoi,presine, strofinacci, etc;
stoviglie, piatti, frullatori, posate, misurini vari, tagliere, matterello, etc.;
contenitori, bottiglie, tazzine, stampi per la pasta, colabrodo, imbuto, etc.;
L’angolo delle costruzioni per offrire ai bambini la possibilità di costruire, inventare, produrre con materiali diversi. Viene dotato di:
un grande tappeto per le grandi costruzioni a pavimento;
contenitori con pezzi diversi da costruzione: legnetti, mattoncini, lego, modulari vari, incastri, puzzles, etc.;
contenitori con casette e altri materiali di recupero per costruire paesaggi;
simboli stradali, immagini, casette, per costruire percorsi stradali;
plastici di percorsi con bilie, etc.
Risorse Strutturali
La scuola dispone dei seguenti ambienti:
Ingresso con uno spazio apposito per la bacheca e le comunicazioni scuola;
Salone organizzato con giostre, biciclette, giochi di vario tipo, etc;
Due aule;
Palestra;
Sala per audiovisivi;
Servizi igienici;
Sala mensa;
Direzione e Segreteria;
Un grande corridoio;
Cucina;
Dispensa;
Spogliatoio per la cuoca e personale ausiliario;
Teatro;
Una cappella per le funzioni religiose;
Un giardino e un ampio cortile munito di attrezzi per giocare
La scuola possiede e utilizza materiale didattico ludico e ricreativo di vario genere: giochi strutturati e non; televisione, video-registratore, cassette audio e video, lettore CD, etc.;
Nella scelta di materiale e strumenti didattici, la nostra scuola si avvale dei criteri della validità culturale, della funzionalità educativa, degli obiettivi formativi e i bisogni dei bambini.
Personale insegnante ed ausiliario:
Il dirigente
Un’ insegnante
Un personale di segreteria
Le risorse economiche consistono in un minimo contributo mensile dei genitori e del sussidio ministeriale, tali fondi vengono impegnati nelle spese di manutenzione strutturale, didattica del personale che vi opera.
La scuola si propone di realizzare un servizio scolastico che pur soddisfacendo le richieste differenziate delle famiglie, tenga conto della sostanziale convergenza dei bisogni educativi dei bambini con quelli della famiglia e della scuola.
La scuola svolge il suo servizio scolastico dal lunedì al sabato:l’orario delle lezioni: dal lunedì al venerdì (tempo pieno, dalle ore 8,00 alle ore 15,00) mentre il sabato (tempo ridotto) va dalle ore 8,00 alle ore 12,00.
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA SCOLASTICA
ORARIO ridotto
Ore 09,00 alle ore 09,30 accoglienza dei bambini in sala gioco
“ 09,30 alle ore 10,30 attività didattiche
“ 10,30 alle ore 11,00 spuntino
ore 11,00 alle ore 11,45 gioco libero e organizzato
“ 11,45 alle ore 12,00 uscita.
Le uscite anticipate devono essere motivate. qualora i genitori non fossero in grado di prendere personalmente, devono indicare all’insegnante la persona delegata.
Calendario
Campi d’esperienza · Il sé e l’altro · Il corpo e il movimento · Linguaggi, creatività ed espressione · I discorsi e le parole · La conoscenza del mondo
Sviluppo dei Processi cognitivi
OFFERTA FORMATIVA
Sviluppo dei Processi relazionali
Attraverso itinerari formativi trasversali, quale punto d’incontro fra le quote nazionali e quelle locali.
LA MIA CITTà La strada
ALTRI
LINGUAGGI:
Il curricolo
PERCORSI
PROGETTI Natale Carnevale Pasqua
TRASVERSALI
REGOLE E NORME · Igiene personale · Alimentazione · Relazione con gli altri · ambiente
CAMPI DI ESPERIENZA
TEMPO DELL’ACCOGLIENZA
BENESSERE Storia Personale Alimentazione
AMBIENTE Piante, colori, clima Come cambia l’ambiente nelle varie stagioni
Conoscere il proprio Corpo e le relative necessità
Cura della persona E delle proprie cose
IO… APPPRENDISTA CITTADINO
TEMPI SPAZI ATTIVITA’ ENTRATA e ACCOGLIENZA (8.00-10.00) salone Giochi e attività collettive ed individuali in piccoli gruppi spontanei · Calendario · Appello · Preghiera INIZIO ATTIVITA’ (10.00-11.20) sezione Angoli strutturati della sezione Molteplicità di esperienze, contesti motivanti, giochi, attività di laboratorio che servono per la crescita e la maturazione di tutte le competenze del bambino. USO DEI SERVIZI IGIENICI (11.20-11.30) Bagno · Fruizione come momento fisso legato ai bisogni personali PRANZO (11.30-12.30) Sala da pranzo · Educazione alimentare · Abilità motorie riferite alla assunzione del cibo · Conversazione fra Bambino - bambino e Bambino - adulto · Incarichi e consegne PRIMO POMERIGGIO (12.30-13.45) Giardino/cortile/salone · Giochi collettivi · Giochi individuali · Giochi a piccoli gruppi CONCLUSIONE ATTIVITA’ (14..00-15.00) Sezione Salone · Attività “rilassanti” quali musica, storie, drammatizzazioni · Completamento attività iniziate al mattino PREPARAZIONE ALL’USCITA (14.45-15.00) Sezione · Riordino del materiale · Rievocazione delle attività della giornata · Saluto
CALENDARIO SCOLASTICO 2016/2017 SECONDO LO SCHEMA DELLA REGIONE SICILIA
INIZIO ATTIVITA’ EDUCATIVE 14 SETTEMBRE 2015 TERMINE ATTIVITA’ EDUCATIVE 30 GIUGNO 2016 FESTIVITA’ NATALIZIE 22 DICEMBRE 2016 – 8 GENNAIO 2017 FESTIVITA’ PASQUALI 13 MARZO 2017 – 18 MARZO 2017
Festività di rilevanza nazionale
Tutte le Domeniche
Festa del Patrono
1° Novembre festa di tutti i Santi
2 Novembre commemorazione defunti
8 Dicembre Immacolata Concezione
25 Aprile anniversario della liberazione
1° Maggio festa del lavoro
15 Maggio festa dell’Autonomia Siciliana
2 Giugno festa nazionale della Repubblica
24 Giugno festa del Santo Patrono
Calendario
CALENDARIO SCOLASTICO 2017/2018 SECONDO LO SCHEMA DELLA REGIONE SICILIA
INIZIO ATTIVITA’ EDUCATIVE 14 SETTEMBRE 2017 TERMINE ATTIVITA’ EDUCATIVE 30 GIUGNO 2018 FESTIVITA’ NATALIZIE 22 DICEMBRE 2017 – 8 GENNAIO 2018 FESTIVITA’ PASQUALI 29 MARZO 2018 – 03 APRILE 2018
Festività di rilevanza nazionale
Tutte le Domeniche
1° Novembre festa di tutti i Santi
2 Novembre commemorazione defunti
8 Dicembre Immacolata Concezione
25 Aprile anniversario della liberazione
1° Maggio festa del lavoro
15 Maggio festa dell’Autonomia Siciliana
2 Giugno festa nazionale della Repubblica
24 Giugno festa del Santo Patrono
Rapporto scuola- famiglia
La scuola dell’infanzia si impegna attraverso i contatti fra genitori ed operatori scolastici a curare i rapporti:scuola-famiglia.
L'obiettivo perseguito è quello di facilitare l'alunno nel vivere serenamente il rapporto fra due contesti di vita.
Il principio fondante può essere così riassunto: conoscere e farsi conoscere per integrarsi attraverso le seguenti modalità:
1) Far conoscere alla famiglia l'ambiente scolastico (insegnanti, organizzazione, ambiente)
2) Tener conto del vissuto del bambino
3) Prendere atto delle situazioni socio culturali delle famiglie come punto di partenza.
4) Considerare la famiglia quale risorsa
5) Collaborazione e realizzazione delle attività di supporto per particolari progetti scambi scuola /famiglia e famiglie/famiglie
ATTRAVERSO :
Colloqui quotidiani diretti nei momenti di entrata ed uscita dei bambini o in momenti specifici su richiesta di entrambe le componenti.
- Riunioni dei genitori.
- Momenti di socializzazione Festa di Natale, Carnevale, spettacoli.
- Avvisi e cartelloni proposti in modo simpatico.
- Colloquio individuale con le famiglie per conoscere la situazione di partenza all'inizio dell'anno scolastico e per l'illustrazione del percorso a metà e fine anno.
Costituzione Degli Organi Collegiali
La comunità scolastica “San Giovanni” per rendere effettiva ed efficace la collaborazione di tutte le sue componenti alla gestione delle attività scolastico - educative della Scuola dell’Infanzia , istituisce e integra gli Organi Collegiali presenti nell’Istituto, che pertanto assumono la fisionomia descritta e regolata dagli articoli dello Statuto specifico.
Organi Collegiali presenti nell’Istituto
Gli OO. CC. presenti nella scuola dell’Infanzia San Giovanni sono:
Assemblea dei genitori
Consiglio di sezione
Finalità istituzionali
Data la particolare fisionomia dell’Istituto, gestito dalla Congregazione Religiosa
“Istituto delle Suore degli Angeli”, e le sue specifiche finalità educative, ispirate alla concezione cristiana della vita, ogni atto, iniziativa o decisione di qualunque Organo Collegiale, dovrà essere in sintonia con le suddette finalità istituzionali secondo quanto esposto nello specifico Progetto Educativo, che viene assunto come centro ispiratore di tutta l’attività formativa dell’Istituto. All’Ente Gestore spettano, in definitiva, il giudizio sulla eventuale difformità degli atti collegiali dalle finalità istituzionali e i provvedimenti applicativi conseguenti.
Crescita professionale dei docenti
E’ l’assemblea di tutti i docenti della Scuola dell’Infanzia con la coordinatrice che cura la programmazione d’Istituto nella quale progetta i percorsi formativi e individua gli strumenti per la valutazione dei percorsi didattici:
· programma iniziative in sintonia con le finalità cattoliche della scuola;
formula proposte per le attività scolastiche integrative di orientamento;
· favorisce attraverso percorsi strutturali, l’integrazione scolastica e valuta la situazione degli alunni in difficoltà;
· promuove iniziative di aggiornamento e formazione degli insegnanti e dei genitori; valuta l’andamento complessivo dell’attività didattica ed educativa;
Il Collegio s’insedia all’inizio e al termine dell’anno scolastico e con cadenza trimestrale.
Assemblea Generale dei Genitori
L’assemblea generale dei genitori della scuola dell’Infanzia è costituita dai genitori delle bambine e dei bambini iscritti.
La prima assemblea viene convocata, entro il mese di ottobre, dalla coordinatrice della scuola ed elegge, tra i genitori degli alunni iscritti e frequentanti, il proprio Rappresentante di classe che dura in carica un anno.
L’assemblea viene convocata almeno due volte in un anno e ogni qualvolta specifiche esigenze lo richiedano.
La riunione risulta valida, in prima convocazione, se sono presenti la metà dei genitori; in seconda convocazione, un’ora dopo, qualsiasi sia il numero dei presenti.
L’assemblea designa il genitore eventualmente previsto/i negli organismi gestionali
L’assemblea esamina la relazione programmatica dell’attività della scuola, proposta dal Collegio dei Docenti, ed esprime proprio parere in ordine al P.O.F. e
ad altre iniziative scolastiche pro